Ricariche telefoniche: la protesta dei tabaccai

In questo senso, il presidente nazionale Fit Giovanni Risso ha chiarito come su una ricarica da 10 euro il tabaccaio percepisca appena 30 centesimi al lordo delle tasse, cifra che scenderà a 25. "La categoria – ha commentato lo stesso Risso – da anni garantisce una distribuzione capillare ed efficiente al servizio del consumatore ed è stata un fattore determinante per il successo della telefonia mobile nel nostro Paese".

Secondo la federazione è quindi giunto il momento che vengano riconosciuti i diritti dei tabaccai, costretti a margini commerciali già oggi assolutamente inadeguati. "Non è più pensabile – ha ribadito il presidente – incassare miliardi di euro per conto dei gestori ed essere remunerati con aggi da elemosina. È giunto il momento di dire basta!".

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