Ritorno a scuola: il camouflage contro i brufoli

E’ l’equipe di dermatologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a ricordarci come il rientro a scuola dopo le vacanze estive coincide spesso con la comparsa di manifestazioni cutanee, alcune delle quali particolarmente antiestetiche e mal tollerate dagli adolescenti. Un esempio rappresentativo è quello dell’acne giovanile che solitamente riemerge dopo il periodo estivo a causa dell’interruzione delle cure dermatologiche e della sospensione dell’effetto benefico del sole, quando l’esposizione è adeguata. Talvolta, infatti, l’intensità dei raggi solari determina un ispessimento cutaneo (ipercheratosi) e un’infiammazione follicolare, spesso responsabile di un peggioramento e ulteriore diffusione delle lesioni acneiche.Solitamente si ricorre allo specialista nel periodo autunnale per valutare accuratamente l’entità dell’acne e per iniziare una terapia farmacologica specifica e appropriata. Gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù segnalano però che spesso non ci si limita alla prescrizione dei farmaci, ma viene proposto ai giovani pazienti, a seconda della forma di acne di cui sono affetti, un "pacchetto terapeutico" costituito da:1) un calendario di appuntamenti sia per il controllo delle lesioni che per la promozione di un rapporto di fiducia con il paziente;2) prescrizione terapeutica ben illustrata da applicare a domicilio;3) peeling chimico a base di acido glicolico al 70% che, con il suo effetto esfoliante, accelera i tempi di guarigione. Si tratta di una tecnica ambulatoriale svolta dal dermatologo e prescrivibile tramite il Servizio Sanitario Nazionale.4) camouflage per coprire le lesioni in attesa della guarigione.Il camouflage è una tecnica dermocosmetica in grado di nascondere provvisoriamente sia le lesioni in fase attiva che gli esiti dell’acne, senza comportare complicanze della patologia stessa. Si tratta di una metodica capace di camuffare, appunto, le pustole, le piccole cicatrici, le macchie e i "punti neri" tipici dell’acne e spesso "aggrediti" dalle mani degli adolescenti impazienti di guarire ma che finiscono per procurarsi segni che possono diventare permanenti.Tale prestazione viene effettuata dal medico specialista e insegnata "praticamente" al paziente che, anche a casa, sarà in grado di realizzarla da sé, davanti allo specchio. Lo scopo del camouflage è quello di ridurre l’impatto antiestetico che l’acne determina e di incoraggiare le ragazze a continuare le cure dermatologiche, considerato che spesso queste ultime sono la causa di un momentaneo peggioramento delle lesioni cutanee.

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