Roma: il MAXXI apre al pubblico

Un progetto ambizioso che tende non soltanto a creare occasioni d’incontro tra artisti di diverse estrazioni e culture, ma soprattutto a formare un pubblico sempre più attento all’avventura del "nuovo". La serata si svolge attraverso l’esecuzione di alcuni capolavori degli ultimi anni. Una trama preziosa segna il percorso musicale legando l’utopia della sperimentazione ai diversi aspetti della poliedrica cultura musicale popolare. A tessere tale trama è stata chiamata la PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretta dal Maestro Tonino Battista, un ensemble di importanti musicisti della scena europea, in grado di interpretare magistralmente la diversa e molteplice ricchezza del panorama internazionale della nuova musica. Il progetto, nato nel corso delle diverse stagioni di musica contemporanea presso l’Auditorium di Roma, si è sviluppato sotto forma di gruppo articolato di musicisti chiamati a eseguire volta dopo volta progetti diversi, per dare alla programmazione continuità, solidità e prospettiva progettuale. Raffaele Costantino – dj, conduttore radiofonico e produttore, nonché direttore artistico di MIT – Meet In Town, il festival internazionale di musica elettronica e nuovi suoni che annualmente si svolge all’Auditorium – impreziosirà la giornata con un live set serale inedito appositamente commissionato per l’occasione, seguito da un suo dj set notturno. Inoltre, curerà con la Crew di Snob Production una serie di sonorizzazioni e installazioni audio.Progettato da Zaha Hadid, il MAXXI ospiterà poi, dal 30 maggio, le mostre inaugurali. Disponibile fino al 23 gennaio 2011, "SPAZIO è il primo allestimento tematico delle collezioni di arte e architettura del MAXXI, che prende avvio dagli stimoli suggeriti dalle forme fluide di Zaha Hadid e interpreta appieno il carattere di interdisciplinarità del museo. In un unico percorso che si snoda all’interno e all’esterno, saranno esposte circa 90 opere della collezione Arte (tra cui Alighiero Boetti, Anish Kapoor, William Kentridge, Sol Lewitt, Giuseppe Penone, Grazia Toderi, Francesco Vezzoli) che dialogheranno con le installazioni site specific di dieci studi di architettura internazionali (tra cui Diller, Scofidio e Renfro, Lacaton & Vassal Architetcs, R&Sie(n), West 8). Fino al 7 novembre rimarrà inoltre aperta "Gino De Dominicis. L’immortale", fino al 28 novembre "Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all’informale" e fino 1l 12 settembre "Kutlug Ataman. mesopotamiam dramaturgies".

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