Roma: tra storia e modernità

È inevitabile immaginare il Colosseo, una delle sette meraviglie del mondo, quella bellezza che profuma di storia, che sembra quasi raccontare ciò che ha visto nel corso dei secoli… fa uno strano effetto arrivare al centro della città con moderni mezzi di trasporto, pubblici o privati che siano, ritrovandosi magicamente immersi in una caotica oasi di antichità. L’anfiteatro Flavio, ovvero il Colosseo, non smette mai di lasciare i suoi ammiratori stupefatti, concedendo di scatenare la fantasia se si immagina un combattimento tra gladiatori in un’ambientazione di una Roma antica nella quale non erano presenti fermate metropolitane o in cui si parlava in latino, piuttosto che con espressioni dialettali quali "l’anima de li m… tua!" (o sto ‘na crema), frase che strappa una risata, riportandoci ai giorni nostri.Ecco quindi che si nota uno dei tanti aspetti affascinanti della città eterna, il continuo contrasto tra storia e modernità, come si può vedere anche passeggiando tra le ville lussuosissime e i reperti archeologici situati sull’Appia antica, poggiando i piedi sui famosi (ed enormi) sanpietrini.Penso sia una cosa che non può sfuggire a un occhio leggermente più attento, durante tutta la permanenza nel capoluogo laziale: possono passare inosservate le sedie non proprio secolari utilizzate nelle rappresentazioni che, a volte, sono messe in scena in via dei Fori imperiali, ma non è ciò che avviene quando si arriva a piazza Venezia, ammirando l’imponenza del Vittoriano e i piccoli, a confronto, militari di guardia all’Altare della Patria.Continua a leggere l’articolo su Roma
Raffaella Sturba

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