Roma: visite a nuove aree del Colosseo

Dalla Porta Libitinaria, fronte via Labicana, si potrà accedere a un’ampia porzione dei sotterranei, sottostante il piano dell’arena ricostruito nel 2000, per la prima volta aperti al pubblico, e a parte del III livello, chiuso dagli anni ’70 del XX secolo. Da questo, posto a 33 metri circa dal livello della piazza, si potrà godere una splendida veduta e dell’area archeologica centrale e, in generale, di Roma: da Monte Mario all’Eur. I sotterranei, ove confluivano i gladiatori e gli animali e si svolgevano gli ultimi preparativi prima degli spettacoli, si conservano nelle condizioni in cui erano alla fine del V secolo d.C., quando furono interrati, e non hanno quindi subito alcuna manomissione dovuta a usi successivi, come avvenuto per la parte elevata dell’Anfiteatro. Un accurato lavoro di restauro e un sapiente impiego delle luci restituiscono l’atmosfera, un po’ cupa, ma di grande suggestione e impatto emotivo, dei luoghi ove per secoli transitarono migliaia di uomini e animali prima di affrontare la morte.Due aree molto diverse, dunque, si offrono al pubblico sempre più numeroso del Colosseo, una terrazza solare aperta su Roma e un inquietante percorso sotterraneo: Apollo e Libitína.Porta Libitinaria: questa porta, posta sul lato est del Colosseo, prende il nome dalla dea Libitína la divinità romana preposta agli onori che si tributavano ai morti. Infatti, da questa porta uscivano i cadaveri.Ipogei: le strutture sotterranee erano fondamentali per lo svolgimento dei giochi e delle cacce. Vi erano ospitati gli animali e i macchinari necessari a sollevare sull’arena i complessi apparati scenici che facevano da sfondo agli spettacoli.III livello: l’unica galleria conservatasi integra, compresa parte degli intonaci di rivestimento e i lucernai originali, collega il II con il III ordine.

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