Rosario Dawson sulla copertina di Max: tra cinema e sculture per Burning Man

Rosario Dawson

Molti l’avranno vista al cinema, in ruoli spesso particolari, ma Rosario Dawson non è una diva di cui si parla tutti i giorni. Eppure la sua bellezza meriterebbe intere pagine di riviste, proprio come fa Max che ci porta alla scoperta di questa donna dall’intenso fascino estetico e caratteriale.

Musa di registi come Spike Lee, Quentin Tarantino, Oliver Stone e Larry Clark, la 32enne Rosario Dawson è la star di Hollywood che non t’aspetti. Il suo fascino ammaliante nasconde, infatti, originali passioni artistiche: statue hot che Rosario realizzerà per “Burning Man”, il festival alternativo dedicato alla creatività e alla libera espressione. In scena nel deserto del Nevada, l’evento è un vero e proprio tributo agli eccessi (kitsch?) con le sue vagine statuarie, i fuochi d’artificio e le luci al neon.

Ma Rosario Dawson, oltre che attrice e scultrice, è soprattutto una donna dai gusti decisi e dalle piccole manie: si ucciderebbe per un piatto di pasta, vorrebbe un sedere più grande, la bocca le va bene così, le piacciono le sue orecchie, legge Hermann Hesse e tanta poesia, recita, produce ma ora un film lo vorrebbe anche dirigere.

L’attrice newyorkese è la protagonista principale di un numero di Max ricco di spunti, come l’intervista al pornodivo icona Rocco Siffredi, al motociclista Andrea Dovizioso e agli attori Luca Argentero e Anita Caprioli. Spazio anche per Noel Gallagher, l’ex Oasis pronto al rientro con un nuovo album solista, ma anche all’economista Loretta Napoleoni e al pianista Lang Lang.

Da segnalare poi le interviste impossibili al writer Banksy, alla leader del movimento studentesco cileno Camila Vallejo Dowling e al calciatore no-global Javi Poves.

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