Rossi scende dalla rossa: no alla F1

La notizia, come prevedibile, ha scatenato l’euforia degli appassionati di motociclismo, che vedevano un eventuale passaggio in Formula 1 come una vera e propria perdita per l’intero campionato della MotoGP. Secondo molti, infatti, le monoposto non possono competere con le due ruote in termini di spettacolarità e Valentino Rossi non avrebbe così potuto offrire l’alto tasso di adrenalina che regala ad ogni corsa in sella alla sua Yamaha. Non sono dello stesso avviso i tifosi del Cavallino Rampante, sicuri che un approdo del "Dottore" in Ferrari avrebbe dato una scossa al grande circus della F1. Ma Rossi non ha accolto l’invito di Montezemolo, Todt e compagni, forse proprio a causa di un inizio di stagione non proprio brillante. Passare dal manubrio di una moto al volante di una vettura avrebbe infatti rappresentato un nuovo stimolo per un pilota fin troppo abituato a vincere. Ora, con il primo posto della classifica MotoGP che è lontano ben 43 punti, l’unica vera sfida di Valentino sarà invece quella di vincere il suo ottavo titolo mondiale. The Doctor ha quindi ringraziato la Ferrari per avergli dato la possibilità di provare la monoposto del Cavallino, un’esperienza giudicata "bellissima" sia dal punto di vista tecnico che da quello umano. Non manca un augurio particolare alla scuderia di Maranello: vincere il titolo mondiale, ovvero raggiungere il suo stesso obiettivo. La Ferrari, a questo punto, non ha potuto far altro che prendere atto della scelta di Valentino Rossi, al quale vanno i complimenti per le capacità dimostrate nei test di Formula 1, sia a bordo della monoposto che all’interno del box.

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