Rothko, Kubrick e Ceroli in mostra a Roma

Il grande spazio espositivo interdisciplinare propone subito un trittico di mostre da capogiro, al via il 6 ottobre e fino al 6 gennaio 2008. La prima, una grande mostra monografica, è dedicata al pittore americano di origine russa Mark Rothko (a cura di Oliver Wick). Questa retrospettiva si presenta come un’occasione unica in Italia per vedere riunite così tante opere di uno dei più grandi artisti del secolo scorso. La mostra mira a fornire un quadro generale della sua produzione, con una selezione dei dipinti che segue dunque precisi criteri nel percorso espositivo. I dipinti sono una settantina, oltre a un significativo gruppo di
opere su carta che illustrano aspetti specifici di ogni periodo.Hans-Peter Reichmann cura invece la mostra dedicata a Stanley Kubrick, uno dei maestri indiscussi della storia del cinema. La mostra "Stanley
Kubrick" presenta l’opera del regista americano mettendola in relazione con il materiale preparatorio e tecnico proveniente dagli archivi dello Stanley Kubrick Estate, resi accessibili per la prima volta in quest’occasione: documenti inediti, copioni, appunti di regia, fotografie, testimonianze e filmati dal backstage, plastici, costumi e ricostruzioni di alcune delle più suggestive ambientazioni sceniche. L’obiettivo dell’esposizione è quello di condurre il pubblico "dietro la macchina da presa", mettendo in luce il personalissimo metodo di lavoro del regista, il suo costante interesse per l’architettura, il design, l’arte e la letteratura, e rivelando i segreti che si celano dietro ai numerosi espedienti tecnici che diedero forma ad alcune delle sequenze più celebri dei suoi lavori.Allo scultore Mario Ceroli è infine dedicata la mostra che va in scena dal 6 ottobre al 2 dicembre 2007. Curata da Maurizio Calvesi e Claudia Terenzi, la mostra non vuole essere una antologica dell’opera di Mario Ceroli, ma piuttosto puntare sulla spettacolarità e sull’uso dei diversi materiali: il legno, il vetro, le terre colorate, la stoffa, la sabbia, la cenere ecc. Quindi, oltre ad alcune opere rappresentative del lavoro precedente (tra queste La Cina, Pier delle Vigne), verrà appositamente creata, nella sala centrale, una grande installazione con polveri di colori e sagome in legno, e, nelle sale accanto, opere della sua più recente ricerca realizzate con legno e cenere, con carte vetrate, colori e altro.

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