Salute: così la sindrome da rientro

A soffrire di stress da rientro sarebbe ben un italiano su due,
anche se con effetti diversi a seconda dei soggetti. Stanchezza, irritabilità,
così come disturbi del sonno, paura del futuro, tachicardia, sudorazione
eccessiva: sono questi i sintomi che possono colpire gli italiani appena
rientrati dalle ferie. Il disagio, in parte normale, dipende dalla necessità di
un periodo di transizione in cui ritornare alle abitudini di tutti i giorni.
Come spiega Pasini, il nostro cervello deve fare uno sforzo per abituarsi alle
nuove situazioni. Anche la vacanza stessa può essere una fonte di stress, ma
viene comunque compensata dalla voglia di godere di una settimana di mare, sole,
riposo o divertimento. Non sempre però il periodo delle ferie soddisfa le
aspettative e questo può creare sensazioni di frustrazione, delusione o
aggressività, che si vanno ad aggiungere allo stress del ritorno sul posto di
lavoro. Per non parlare delle lunghe code autostradali e del rientro nelle città
nuovamente affollate e caotiche. Secondo Walter Pasini, però, alcune semplici
regole ci aiuterebbero a superare la sindrome da rientro: 1) Ricordare che i
sintomi ansiosi sono probabilmente sindrome da rientro e accettarli; 2) Darsi
tempo per recuperare la forma e l’efficienza psico-fisica e non sovraccaricarsi
di lavoro nei primi giorni; 3) Prendere l’abitudine di affidare idee e progetti
a un diario, a un computer portatile o a un registratore per non perdere la
progettualità; 4) Concentrarsi su pensieri positivi relativi alle opportunità
per i mesi successivi; 5) Evitare di proiettare su colleghi o familiari le
sensazioni di disagio.

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