San Siro, si accendono le luci sugli U2

Jake Berry, direttore di produzione del tour, ha dichiarato: “Filmiamo i live di Milano per tre motivi: perché ci sono due concerti nello stesso posto, perché San Siro è uno tra gli stadi più belli del mondo e, ovviamente e perché il pubblico italiano è tra i più caldi.” Per questa ragione, il palco del Meazza sarà una struttura imponente e fantascientifica, più largo di ben 22 metri rispetto allo standard del tour europeo: dagli abituali 68 metri, si passerà infatti a 90 metri (invariate altezza e profondità, 26m). A completare il mega-impianto ci saranno anche quattro maxischermi e due torri gigantesche, colorate con il rosso-nero di “How to dismantle an atomic bomb”.

Altra chicca dell’appuntamento milanese sarà il riconoscimento che verrà assegnato a Bono per il suo impegno nella lotta per la tutela dei diritti civili e per la pace (ultimo esempio è la presenza al Live 8). Il cantante riceverà, infatti, la cittadinanza onoraria della città di Torino, aggiungendo così il suo nome a quello di altri importanti personaggi che si sono adoperati per la stessa causa. Arrivati verso le 13 all’aeroporto di Linate con un jet privato, partito dalla oramai famosa villa di Nizza, gli U2 si recheranno allo stadio poco prima del concerto, per sistemare gli ultimi dettagli ed eseguire il “sound check”.

Settantamila gli spettatori attesi per ciascuna delle serate milanesi, con i cancelli aperti sin dalle 15. E mentre c’è già chi spera di poter ammirare Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr per le vie di Milano nella giornata di giovedì, qualcuno si frega le mani per la possibilità di osservare la band molto da vicino. Sono i fans che per primi hanno varcato i cancelli, ai quali è stata destinata un’area speciale proprio sotto al palco.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > San Siro, si accendono le luci sugli U2