Sangiovese vo’ fa’ il napoletano

I risultati dello studio, commissionato
dall’Associazione nazionale Città del
Vino, sono stati comunicati dalla dott.ssa Maria Stella Grando dell’Istituto di San Michele all’Adige durante il
Simposio Internazionale sul Sangiovese in corso a Firenze. Il Sangiovese è la varietà di vite più diffusa nel nostro paese.
Da questo antico vitigno si ottengono vini di fama internazionale come il
Brunello di Montalcino, o il
Vino Nobile di
Montepulciano. Per stabilire l’origine di questa cultivar si è ricorsi all’analisi del DNA ed in particolare allo studio dei c.d. marcatori microsatelliti da cui si può risalire alla discendenza da incrocio. I dati molecolari del Sangiovese sono stati messi a confronto con oltre duemila varietà di vite provenienti da tutto il mondo. In questo modo si sono potuti individuare i legami genetici con i Palummina Mirabella e Calabrese Montenuovo che condividono con il Sangiovese numerose peculiarità. Alcune affinità sono state, inoltre, identificate con il più “nordico”
Barbera piemontese. Alla faccia del campanile.

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