Sanremo: Afterhours promuovono l’indie

Manuel Agnelli e soci arrivano alla kermesse non con un semplice brano, ma in rappresentanza di un progetto discografico che coinvolge 19 artisti, diversi tra loro per esperienza e ispirazione musicale, ma rappresentativi di quella che di fatto è la "vera nuova musica italiana".A spiegarci il perché e il come degli Afterhours a Sanremo è proprio il leader Manuel Agnelli: "al di là di ogni stupida barriera estetica e stilistica, sicuri di poter essere noi stessi anche all’interno di un mondo molto distante dal nostro. Indipendenti dalle major e indipendenti dalle indipendenti, senza barriere, ghetti e imposizioni da parte di nessuno. Per far conoscere a un pubblico più vasto l’esistenza di una scena fertile e ricchissima di talento".Ecco allora che, dopo il Festival, ritroveremo il brano "Il paese è reale" all’interno di un album omonimo, composto da brani tutti inediti e condiviso in ugual misura da una rosa di 19 artisti diversi. In programma inoltre una serie di eventi che coinvolgeranno, singolarmente e insieme, i musicisti presenti nel disco e diversi ospiti. «Non una compilation, ma un’affascinante rassegna di proposte musicali di varia ispirazione, stimolante, ricca di spunti – prosegue Manuel Agnelli – che speriamo venga trainata dalla nostra presenza al festival, che nel nostro piccolo vuole contribuire ad infrangere quella cortina d’indifferenza che penalizza la nuova musica".In uscita il prossimo 25 febbraio, l’album "Il paese è reale" vede la partecipazione dei seguenti artisti: Afterhours, Roberto Angelini, Beatrice Antolini, A Toys Orchestra, Cesare Basile, Paolo Benvegnù, Calibro 35, Dente, Disco Drive, Marco Iacampo, Mariposa, Marta sui Tubi, Marco Parente, Reverendo, Settlefish, Teatro degli Orrori, Amerigo Verardi e Marco Ancona, Zen Circus, Zu.

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