Santo Domingo, la perla del Caribe

E nel giro di trent’anni è diventato una delle mete più popolari e sicure di tutti i Caraibi. Il merito è delle sue spiagge candide, del mare cristallino, dalla spensieratezza degli abitanti. L’allegria e la disponibilità a incontrare altre culture ne hanno fatto un luogo piacevole e di sicuro interesse. La capitale della Repubblica Dominicana è Santo Domingo. Si commette tutti un grave errore nel chiamare l’isola con il nome della sua capitale, come se noi chiamassimo la nostra amata Italia, Roma. Santo Domingo ha oltre tre milioni di abitanti che ne fanno una delle città più estese dei Caraibi. Di notevole interesse il suo splendido centro coloniale in stile ispano-moresco. Completamente ristrutturato in occasione delle celebrazioni del quinto centenario
dell’arrivo di Cristoforo Colombo, merita una visita in tutta libertà. Da non perdere l’Alcazar de Colon, la casa fatta costruire da Diego Colombo. Dalle terrazze la vista spazia sul fiume e sul centro storico. Immancabile la Cattedrale, la Primada de América, la prima del nuovo mondo. Fuori dal centro il palazzo presidenziale fatto costruire sotto la dittatura di Trujillo negli anni ’40. Nella zona sorgono numerose e splendide ville dell’alta borghesia domenicana. Pittoresco un giro nella confusione del Mercato Modelo. Il luogo dove si incontrano i dominicani che barattano i loro oggetti e i loro prodotti d’artigianato e i turisti in cerca di souvenir. Oltre ai tipici regali è bello curiosare tra i venditori di frutta. Se ne trova di tutti i tipi: le rossicce guavas, le juanabana le piccole zucche verdi, e poi i lime, le banane, gli ananas, gli avocado, il mango, la papaia, il frutto della passione.
Il ritrovo dei nottambuli è il Malecòn, il lungomare o meglio l’Avenida George Washington. La distesa infinita di locali, di hotel di lusso, di Casinò internazionali, ne fanno la parte più conosciuta e frequentata dai turisti e degli stessi dominicani. La sera è un susseguirsi di localini che diffondono
nell’aria i ritmi del merengue, della salsa, della bachata. I turisti si fondono alla massa di persone che vengono specialmente nei week-end a ballare, a bere, a divertirsi. Piacevole gustarsi un cuba-libre, una pina-colada, un cocoloco mentre il tramonto irradia la sua dolce e calda luce.Andrea Lanari

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