Sasha Grey: dal cinema hard al sogno Oscar

Pornostar Sasha Grey

Protagonista del nuovo numero di Max, Sasha Grey racconta la sua storia di pornostar precoce che a soli 24 anni vanta già un archivio di ben 270 film, prove da regista e scrittrice, ed un pensionamento arrivato all’improvviso. Se la storia di Rocco Siffredi racconta che un ritorno è sempre possibile, per Sasha Grey non è questo il momento di pensarci: “Volevo disfarmi del senso di colpa derivato dalla mia educazione cattolica – spiega l’attrice a proposito dei suoi inizi nell’hard -, spingermi oltre i limiti del bondage e del sadomasochismo che già praticavo nel privato, dimostrare che una donna può amare il sesso come un uomo”.

Perché ha deciso di smettere proprio all’apice della carriera? “State tranquilli, non ho trovato Gesù”, precisa Sasha Grey rassicurando i fan e lasciando qualche spiraglio aperto per il futuro. Fotografata da Ellen Von Unwerth per Max, Sasha Grey continua a sfoggiare una sensualità invidiabile, ma i progetti ora sono altri. Si parte dall’autobiografia “Neü Sex. Ça va sans dire”, scritta in collaborazione con il fidanzato Ian, e della quale racconta: “Ho sempre avvertito l’esigenza di documentare me stessa, la mia vita, dentro e fuori dal set”. Ma Sasha Grey, alias Marina Ann Hantzis, è anche impegnata in campagne neo-femministe come Equal Pay Day di Business and Professional Women, l’iniziativa che vuole parificare gli stipendi tra i due sessi.

Ma nella vita di Sasha Grey c’è anche (o soprattutto) il cinema, con l’esperienza sul set “tradizionale” che prosegue dopo l’esordio in “The Girlfriend Experience” di Soderbergh e la parentesi televisiva di “Entourage”. Ma Sasha Grey punta in alto, all’Oscar: “Diciamo… entro i prossimi cinque anni”, confessa tra sorrisi e determinazione.

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