Schumacher si ritira: è la fine di un’era

Il pilota tedesco lascerà le gare indipendentemente dall’esito di questa stagione che, grazie alla vittoria di Monza ed al contemporaneo ritiro di Fernando Alonso, potrebbe riservare un ultimo titolo Mondiale a coronamento di una carriera irripetibile. Fino ad oggi, infatti, Michael Schumacher ha conquistato ben sette titoli mondiali riservati ai piloti, arricchiti da altrettante vittorie di squadra nel Campionato Costruttori. Come ricorda la stessa Ferrari con una nota, in 247 partecipazioni ad un Gran Premio di Formula 1 (178 al volante di una Ferrari), le vittorie sono state 90 (71), le pole position 68 (58) e i giri più veloci in gara 75 (52); i punti iridati accumulati sono 1354, di cui 1051 con le monoposto di Maranello. Per dirla in breve: nessuno nel mondo dell’automobilismo sportivo ha saputo fare meglio di lui.Sul ritiro di Schumi, che arriva dopo undici stagioni in Ferrari con cinque titoli piloti e sei campionati costruttori, Montezemolo ha commentato: "Ho sempre detto che la decisione di ritirarsi spettava solamente a lui ma, ora che il passo è stato compiuto, provo un senso di tristezza. Insieme abbiamo vissuto anni indimenticabili, attraversando momenti felici ed altri difficili, raggiungendo risultati che sarà arduo eguagliare. A Michael va il ringraziamento di tutti i collaboratori e i sostenitori della Ferrari per il grande attaccamento dimostrato ai nostri colori e per l’impegno, la determinazione e il coraggio con cui ha lavorato, dandoci soddisfazioni immense. E’ un uomo sincero e appassionato, che ha saputo conquistarsi l’affetto di tutti noi e dei nostri tifosi. Il suo rapporto con Maranello proseguirà nel futuro, anche se in altre forme, e ciò mi fa molto piacere".Sullo stesso tono anche il Direttore Generale Jean Todt che ha dichiarato: "Michael ha scritto un capitolo unico nella storia della Formula 1 e, in particolare, della Ferrari, che ancora deve peraltro vedere la sua conclusione e che va al di là dei risultati raccolti. E’ un uomo eccezionale e un pilota leggendario. Per me personalmente è un grande amico: insieme abbiamo condiviso emozioni irripetibili. Aver avuto la possibilità di lavorare insieme a lui è stato e continuerà ad essere un privilegio".Schumacher, che secondo quanto annunciato rimarrà comunque all’interno del team Ferrari, ha infine detto: "Qalunque cosa io possa dire adesso non sarà mai abbastanza grande o appropriata per spiegare che cosa mi abbia dato e quanto sia affascinante per me lo sport dell’automobile. Dai go-kart alla Formula 1, ho vissuto momenti che non dimenticherò mai. Sono profondamente grato per tutto quello che ho avuto. Voglio ringraziare tutti coloro che mi sono stati accanto, che mi aiutato e mi hanno ispirato, sin da quando ero un bambino. Un ringraziamento speciale va soprattutto a Corinna e i nostri due figli, che mi hanno la forza di fare quello che ho fatto. Tutti questi anni in Formula 1 sono stati straordinari, soprattutto quelli trascorsi insieme ai miei amici della Scuderia. Presto il mio futuro apparterrà alla mia famiglia ma sono felice di rimanere parte della Ferrari. Ora, però, quello che conta di più è il campionato del mondo".

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