Scuola: gli studenti italiani scendono in piazza

Gli studenti chiedono infatti "una risposta chiara sul decreto sui debiti formativi" e più risorse finanziarie per scuola e università, sia per la didattica che per l’edilizia, mentre per gli universitari dell’Udu è necessaria anche l’abrogazione della legge che istituisce il numero chiuso in 5 facoltà. Voluta da Unione degli studenti, Rete degli studenti, Studenti di sinistra, StudentSX e Unione degli universitari, la manifestazione intende "portare in piazza proposte costruttive in vista di un prossimo confronto".Nel frattempo, il Ministro dell’Istruzione Fioroni ha voluto fare chiarezza proprio sul punto della riforma che ha scatenato le maggiori proteste, ovvero sulle nuove modalità di recupero dei debiti scolastici. "Le nuove modalità di recupero dei debiti scolastici – ha precisato Fioroni – non sono un ‘esame di riparazione’, ma un’altra opportunità". Il Ministero informa infatti che il 42% degli studenti viene promosso con debiti e che solo 1 su 4 li recupera. Questi i perchè del Ministero:I debiti formativi non sono uno scherzo. Individuano la presenza di gravi lacune e carenze nella preparazione in una materia. Le insufficienze non recuperate rischiano di compromettere il proseguimento dei vostri studi e la costruzione del vostro futuro. Quando la mancata preparazione precedente impedisce di capire gli argomenti nuovi che man mano si affrontano, stare a scuola diventa una perdita di tempo.Recuperare i debiti è possibile. Basta affrontare immediatamente le difficoltà che si incontrano. Per questo il decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre prevede l’obbligo per le scuole di attivare fin dal primo trimestre/quadrimestre i corsi di recupero per chi ne ha bisogno e di fissare date certe per tutte le verifiche intermedie.Gli strumenti ci sono. Abbiamo assegnato alle scuole i fondi necessari per organizzare i recuperi in modo efficace: con docenti interni, con persone esterne, e anche tramite laboratori. Le scuole e i genitori hanno la massima libertà nello stabilire le modalità di recupero: l’importante è che voi riusciate a superare le difficoltà e a dimostrare di aver colmato i debiti.Una data certa per essere chiari. Il recupero dei debiti deve avvenire entro il 31 agosto e comunque prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, altrimenti non si viene promossi. La verifica finale verrà svolta dai docenti della classe e sarà responsabilità del Consiglio di classe formulare il giudizio definitivo sull’ammissione all’anno successivo. In questo modo tutti entreranno in classe senza debiti e saranno in condizione di svolgere regolarmente il programma del nuovo anno.

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