Se telefonando… ti scrivo: lingua e cellulare

Un linguaggio che si diffonde sempre più grazie ad una sensazione di novità che tutti noi proviamo di fronte agli SMS e ad altre forme di "parlar spedito". Ma da che cosa deriva? Per cercare di comprendere questo rilevante fenomeno dei nostri giorni, e non solo, l’Accademia della Crusca e la Provincia di Firenze organizzano il convegno "Se telefonando… ti scrivo". In programma venerdì 11 maggio, presso il Salone delle Conferenze di Via di Castello 46 a Firenze, l’appuntamento fa parte delle manifestazioni del "Genio Fiorentino". Dai manoscritti medievali alle lettere private di ieri e di oggi, si tenterà infatti di indagare l’esigenza di risparmiare spazio e tempo che ha spesso portato scriventi diversi ad adottare scritture tachigrafiche o brachilogiche.Parteciperanno al convegno linguisti italiani e stranieri, massmediologi, operatori nel campo della telefonia mobile e giornalisti, confrontando anche gli usi dell’italiano con quelli di altre lingue europee.Il telefono, inventato dal fiorentino Meucci, si è trasformato da qualche anno in strumento fondamentale non solo di nuovi modi di comunicazione interpersonale, ma anche di informazione e di gioco. È perciò importante che la più antica accademia linguistica del mondo rifletta su un fenomeno di particolare attualità che interessa in modo particolare le nuove generazioni e che è strettamente legato al tema più generale del rapporto fra le nuove tecnologie e gli usi dell’italiano contemporaneo. Alla fine dei lavori, che intendono unire l’approfondimento scientifico all’esposizione divulgativa, rivolta soprattutto ai giovani, sarà inoltre presentato un breve spettacolo teatrale, a cura di Alessandro Magini e Alessandro Bertini, con Adonella Monaco, su testi di Dino Buzzati di argomento "telefonico".

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