Secunia: nuove vulnerabilità Windows

Questi bug sarebbero in grado di consentire a malintenzionati di danneggiare i sistemi vulnerabili o di provocare attacchi DoS (Denial of Service). Il primo bug riguarda l’API “LoadImage”, attraverso questa falla infatti, siti Web contenenti codici maligni potrebbero eseguire il loro codice nel Pc dell’utente semplicemente con l’uso di icone, cursori o file bitmap creati appositamente per tale scopo. Altri bug riguardano invece alcuni errori nel Kernel di Windows durante la gestione dei file ANI, questi potrebbero causare dei blocchi del sistema (Crash). La vulnerabilità permette ai file ANI sviluppati appositamente per tale intento, di provocare il crash della macchina. Un terzo bug interessa invece la gestione dei file di aiuto in linea (HLP), in modo particolare il file winhlp32.exe. Secondo gli esperti, solo gli utenti che utilizzano Windows XP aggiornato al Service Pack 2 dovrebbero essere esenti dalle vulnerabilità sopra elencate. Il consiglio di Secunia è quello di rito in questi casi, evitare cioè la navigazione di siti Web con contenuti “di origine dubbia” o ritenuti poco “sicuri”, così come di non aprire documenti di provenienza incerta. Le vulnerabilità descritte nel bollettino di Secunia sono disponibili nella sezione dedicata del sito e sono catalogate come “altamente critiche”.

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