SecurePoint assume ex virus writer

I due codici hanno mandato in tilt migliaia di PC privati ed aziendali in tutto il mondo, per danni calcolati in milioni di Euro. Tra i grandi nomi che ne hanno fatto le spese ci sono la compagnia aerea Delta Airlines e la Commissione Europea. Il diciottenne programmatore, fermato dagli agenti nel mese di maggio e reo confesso, oltre ad una sanzione pecuniaria, rischia anche una lunga pena detentiva. L’autore di “Sasser” e “Netsky”, che assieme rappresentano il 70% delle infezioni nel primo semestre del 2004, è ora al centro di un caso aziendale. La sua assunzione, con contratto di formazione, da parte di SecurePoint ha infatti scosso l’H+BEDV Datentechnik GmbH, partner commerciale e tecnologico dell’azienda che sviluppa soluzioni di sicurezza. Tjark Auerbach, CEO e fondatore di H+BEDV cerca di spiegare la posizione assunta dalla propria azienda: “Vediamo con occhio critico l’assunzione di un programmatore di virus. Il tentativo molto lodevole di dare a un presunto autore di virus una seconda possibilità deve essere bilanciato con gli interessi di sicurezza dei nostri clienti”. Così si spiega la decisione di H+BEDV Datentechnik GmbH di interrompere la collaborazione ed i progetti in corso con SecurePoint, l’ex “virus writer pentito” svilupperà infatti il software di sicurezza per SecurePoint. Spiega poi Tjark Auerbach: “Le decisioni prese da SecurePoint sono di esclusiva competenza dell’azienda, ma non desidero che uno dei nostri prodotti venga sviluppato in collaborazione con un presunto autore di virus. Dopo aver valutato tutti gli aspetti del caso, non posso supportare la decisione di SecurePoint. Apparentemente il 18enne si è pentito di aver programmato i worm in questione, tuttavia la tolleranza mostratagli è quantomeno discutibile poiché getta un’ombra sulla credibilità dell’intero settore della sicurezza IT, il cui primo obiettivo è la riduzione dei rischi legati alla sicurezza. Per tale motivo intendiamo sospendere momentaneamente la nostra collaborazione con SecurePoint”. La polemica tra H+BEDV Datentechnik GmbH e la SecurePoint GmbH, con sede a Lüneburg in Germania, non sembra rimanere all’interno dei confini tedeschi, il tema è infatti discusso in tutta Europa.

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