Seduce 13enne su Facebook, noto comico nei guai

Noto per i suoi sketch nel programma di Italia 1 "Mai dire martedì", l’attore dovrà ora rispondere delle gravi accuse, ma c’è già chi sposta il tiro su Facebook e sui Social Network, dove amicizie "troppo facili" e problemi di privacy sono ormai temi scottanti.Come se non bastasse la vicenda di "Billy Ballo", in queste ore ad accusare a puntare il dito contro Facebook ed altri social network ci ha pensato anche l’Università di Cambridge evidenziando come la gestione dei contenuti caricati dagli utenti sia tutt’altro che facile e sicura.Analizzando sedici siti Web tra community e social network, Joseph Bonneau ed altri ricercatori di Cambridge hanno notato che in ben sette siti su sedici le foto cancellate rimanevano comunque raggiungibili attraverso indirizzo del browser. Tra i siti "accusati" c’è anche Facebook che però non ha tardato a difendersi con una nota in cui afferma che tali pagine restano accessibili per un breve lasso di tempo. "Tempi fisiologici" di network a parte, il consiglio per gli utenti resta quello di prestare molta attenzione a tutte le attività che si compiono online.

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