Semel in anno licet insanire

No, non fraintendetemi, non temete, non sto meditando alcun gesto estremo. Da questo punto di vista non provo alcun spirito di emulazione per il saggio Lucio. Ma era poi così saggio? Dopo aver scritto "De brevitate vitae", in cui banalmente sosteneva “non disponiamo di poco tempo, ma molto ne perdiamo”, non avrebbe fatto meglio a riconsiderare i suoi programmi per il futuro? La villa in campagna e qualche soldino da parte ce li aveva, si era anche risposato (ma era poi così saggio?). Cos’è che gli mancava? La libertà? Chi può dirsi davvero libero? C’era proprio bisogno di immischiarsi nella congiura contro Nerone? Che poi si sapeva che era uno permaloso e che si infiammava subito… Tra l’altro, si può congiurare con uno che si chiama Calpurnio Pisone? È come tentare un colpo di stato insieme a Gongolo, Mammolo e Brontolo! Come se non bastasse pare che Seneca fosse pure estraneo alla vicenda. E beviti una buona anfora di vin pepato. Prenditi ‘na bella sbronza e lascia stare la cicuta. No! Sempre lì a fare lo st… oico! Tant’è. Ognuno fa della propria vita ciò che crede. Poi sono storie vecchie. Torniamo a "semel in anno licet insanire", in vena di follie i cari ragazzi di Jugo hanno completamente rivoluzionato il portale. Nuova veste grafica, nuovo sistema di gestione degli archivi e dei servizi agli utenti tra cui, udite udite (anzi guardate, guardate)
l’introduzione delle video notizie. Curato da Zoom.in, il fornitore di video news utilizzato anche da Le Figaro, il servizio offre agli utenti di Jugo la possibilità di selezionare, in modo del tutto gratuito, le news dedicate agli ultimi avvenimenti ed eventi, aggiornate in tempo reale. Che ne dite? Una mole di lavoro non indifferente che ha costretto tecnici, programmatori, redattori, collaboratori, insomma tutti quei cari ragazzi di Jugo, a nottate di lavoro straordinario. Cari ragazzi, davvero impagabili… infatti non sono stati pagati. D’altronde, riguardo alla ricchezza, Seneca ammoniva: "per il denaro la misura migliore è quella che non pende troppo verso la povertà, e che non si allontana troppo da essa". Per poi replicare a chi gli faceva notare il suo tenore di vita non proprio modesto: "…questo rimprovero fu già rivolto a Platone, Epicureo e a Zenone: tutti costoro infatti parlavano non del modo in cui vivevano loro, ma del modo in cui si deve vivere. Parlo della virtù non di me, e quando mi scaglio contro i vizi incomincio dai miei; quando mi sarà possibile vivrò come dovrei". Chissà, forse era davvero saggio…

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