Serie A a Mediaset, la Rai protesta

Attraverso la società RTI, il gruppo Mediaset ha infatti vinto l’asta per i diritti Tv in chiaro della Serie A, con un’offerta pari a 61.569.000 euro, battendo la concorrenza "simbolica" della Rai che ha offerto la cifra di 100 euro. Quello della Rai è stato solo il primo passo verso una già annunciata richiesta di invalidazione dell’asta, dopo il primo rinvio ottenuto dal Tribunale di Milano. Per il momento, alla Rai vanno comunque i diritti radiofonici della Serie A per 2 milioni di euro fino al 2008 e quelli tv in chiaro e radio della Coppa Italia per 26 milioni di euro. Il vicepresidente Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha già dichiarato tutta la sua soddisfazione per la nuova conquista. Sul sito del gruppo privato si legge infatti: "Si tratta di una grande responsabilità che onoreremo al meglio grazie alla comprovata professionalità di Sport Mediaset, la struttura guidata da Ettore Rognoni che da anni assicura agli italiani cronache ed eventi raccontati al massimo livello". Dagli ambienti Rai si alza intanto la protesta sul prezzo di base e sul fatto che la Lega Calcio abbia organizzato un’asta dopo i precedenti accordi col la Tv pubblica, accordi peraltro smentiti dal presidente di lega Adriano Galliani. In attesa dell’azione legale promessa dalla Rai, da Viale Mazzini fanno sapere: "Per la serie A è stato deciso di offrire la cifra simbolica di 100 euro, perché la base d’asta era assolutamente fuori mercato e rappresentava il tentativo di alzare oltremisura i prezzi". Agli appassionati di calcio di Serie A non resta che attendere gli ulteriori sviluppi della vicenda, mentre i diritti sulla Serie B devono ancora essere assegnati.

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