Serie A: come all’andata, ancora tragedia

Rinviata per decenza Juventus-Parma e ci mancherebbe pure. Inter e Roma proseguono la corsa di testa perché i giallorossi si fanno fermare a Cagliari (1-1), mentre la capolista ringrazia il proprio fenomenale portiere per aver portato a casa un punticino davvero prezioso dopo una partita di autentica sofferenza contro una buona Lazio (1-1) ma si interroga sul perché di una condizione fisica tanto scadente. Si anima invece la lotta per la Champions League. Il Milan forse penalizzato dalle decisione arbitrali conferma il suo disastroso cammino casalingo perdendo a San Siro (1-2), scoprendosi ancora una volta con le batterie scariche, costretta ad affidarsi alla voglia del 18enne Paloschi di mettersi in luce e di Ambrosini in versione centravanti.Cade anche la Fiorentina (3-1) a Udine, e proprio Di Natale e compagni rientrano prepotentemente in corsa per un posto al sole al pari della Sampdoria che, pur senza Cassano e Bellucci, i suoi pezzi da 90, batte l’Empoli a domicilio (0-2), inguaia i toscani e la panchina di Malesani, ma soprattutto vede l’Europa che conta. Inaspettato exploit esterno del Torino (1-2) che vince a Catania, sistema la classifica ed allontana critiche e paure che restano invece sulle spalle degli etnei risucchiati nelle zone basse dove resta la Reggina sconfitta a Marassi dal Genoa (2-0), ed il Livorno, che in casa non riesce a superare l’ormai salvo Siena (0-0). Alzi la mano chi avrebbe scommesso davvero qualcosa sulla permanenza nela categoria della squadra di Beretta, ma proprio il tecnico milanese ha grossi meriti su questo miracolo. Nel posticipo il Napoli beffa un buon Palermo con in panchina Colantuono al 92′ grazie al gol di Hamsik. Bravo Reja a credere sempre nel suo gioiellino e a non toglierlo dal campo considerando la prestazione insufficiente dello slovacco.

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