Serie A: il calcio non c’entra

L’intervento del poliziotto del quale è giusto accertare le responsabilità, farà chiarezza ma si è trattato dell’azione di un membro delle forze dell’ordine intervenuto per sedare una rissa, non c’entra il calcio. Due gruppetti di ragazzi si sono picchiati come avviene tante volte per la rispettiva fede calcistica, laziali contro juventini: poteva succedere ovunque ed in qualsiasi momento. La disinformazione rispetto all’evento ha fatto una grave danno creando gli isterismi di Bergamo e la guerriglia di Roma.Andava detto con molta chiarezza che il calcio stavolta non c’entra. Un poliziotto ha commesso un crimine uccidendo un ragazzo ma la vittima è riconducibile a calcio solo perché aveva una sciarpa al collo o era tifoso di una squadra? Chi di noi non è almeno un po’ tifoso? Dobbiamo fermare il calcio per ogni rissa? Delle poche partite disputate resta l’impresa dell’Udinese sempre più squadra da trasferta, capace di passare a Firenze (1-2) dove non vinceva più nessuno da una vita. Rocambolesco pari a Parma dove la Juventus rimonta 2 reti (2-2) e nel finale si vede annullare perfino il terzo gol forse regolare.La Sampdoria ritrova la forma casalinga (3-0) regolando l’Empoli, mentre Palermo e Napoli (2-1) mostrano ottimo calcio e grande ritmo rinverdendo i fasti del calcio del sud. Citazione d’onore per Giovanni Tedesco: grande combattente, ottimo professionista, uno che forse in carriera avrebbe meritato di più di quanto ha avuto. La cura Ulivieri sta guarendo la Reggina (2-0) che, battendo il Genoa, si riaggancia al gruppetto di chi lotta per salvarsi. Colpo gobbo del Livorno (2-3) a Siena e Camolese, subentrato a Orsi, potrebbe aver affossato il povero Mandolini verosimilmente costretto a liberare la panchina per far spazio ad un nuovo allenatore. Pari ancora deludente del Torino (1-1) contro l’ottimo Catania, ma i granata non convincono e la classifica non è certo esaltante.

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