Sesso, gioco e shopping compulsivo

Il gioco d’azzardo, la dipendenza da Internet, lo shopping compulsivo o le dipendenze sessuali sono tutti disturbi a lungo ritenuti impulsi non meglio classificati. Oggi, invece, si sta iniziando a considerarli come dipendenze vere e proprie, con alterazioni neurobiologiche, cliniche, fattori di rischio e necessità di trattamenti specifici simili a quelli delle dipendenze da sostanze. Su queste basi si sviluppa la ricerca coordinata da Stefano Pallanti, professore di psichiatria a Firenze e presso la scuola di medicina del Mount Sinai di New York, condotta su circa 300 studenti toscani. Come si legge su CNS spectrum, l’indagine ha coinvolto un campione di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni, tra i quali sono stati valutati gli abusi di alcune sostanze e vari eccessi a livello comportamentale. Per ottenere le informazioni necessarie, i soggetti sono stati sottoposti ad interviste della durata di circa due ore. Sono così emersi dati allarmanti, come la propensione ad avere dipendenze da sostanze come la caffeina e di avere condotte alimentari incontrollate. Il 30% degli studenti ha inoltre ammesso di avere comportamenti eccessivi nel sesso, di giocare d’azzardo o di essere vittima dello shopping complusivo. Anche la dipendenza da Internet sembra avere assunto dimensioni preoccupanti, dato che ben 6 ragazzi su 100 lo utilizzano per colmare una realtà sociale carente. A preoccupare è infine che questi disturbi, in generale, appaiono più diffusi in Italia che in altri europei, come Inghilterra e Francia.

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