Sessualità e genetica, il legame è stretto

Ciò significa che, al variare di DRD4, cambiano anche le caratteristiche che riguardano la sessualità del soggetto. A tali conclusioni, gli scienziati israeliani sono giunti osservando un campione composto da 148 persone. Dopo averne indagato il DNA e le abitudini sessuali (attraverso un questionario di natura psicologica), i ricercatori hanno potuto determinare l’esistenza di due varianti del recettore: la prima (locus 5), appare collegata al desiderio e all’eccitazione, mentre la seconda coincide con una sessualità meno accentuata.Lo studio conferma anche per l’uomo i risultati di alcune ricerche precedenti che avevano preso in esame i topi e, contemporaneamente, sottolinea la possibilità che tale fenomeno associato al recettore della dopamina sia ereditario. Sempre secondo gli studiosi, però, solo 30 persone su 100 sarebbero in possesso della variante di DRD4 "più disinibita".

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