Sigaretta: debolezza al femminile

Parte del "Progetto Promozione e Tutela della Salute", l’inchiesta ha evidenziato che le esponenti del gentil sesso confidano meno degli uomini nella capacità abbandonare la sigaretta e, se smettono di fumare, ne avvertono maggiormente la mancanza. Sebbene fumino meno dei maschietti (il 48% contro il 33%), infatti, le donne smettono con maggiore fatica e sono più a rischio di ricaduta degli uomini. Di coloro che hanno provato a dire basta (il 60%), oltre i due terzi è già al secondo o terzo tentativo e ben il 10% (gli uomini sono il 2%) teme di non farcela. Una volta detto basta con la sigaretta, inoltre, "la mancanza" colpisce il 29% delle donne contro un misero 6% degli uomini. Roberto Volpe, dell’Spp del Cnr, sottolinea: "In ogni caso, la mancanza del fumo non è avvertita dalla stragrande maggioranza degli ex fumatori: 94% degli uomini e il 71% delle donne. Il dato confortante del buon numero di persone che ha smesso di fumare e che non ne sente la mancanza, in aggiunta alla presenza di una maggioranza di persone intenzionate a smettere, inducono ad un intervento più serrato nella lotta contro il fumo nei luoghi di lavoro". Per questo motivo, Volpe indica la necessità di un’opera di counseling per aiutare quell’oltre 30% di soggetti che, pur avendo provato più volte, non sono riusciti a smettere da soli. Un plauso, sempre da parte dell’esperto, va alla legge Sirchia, che avrebbe contribuito a diminuire il numero dei fumatori ponendosi come vero e proprio freno psicologico.

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