Sigarette ‘leggere’, smettere è più difficile

Detto che fumare fa sempre e comunque male, dalla ricerca condotta dalla University of Pittsburgh School of Medicine (USA) è infatti emerso che, per chi fuma "light", la probabilità di smettere è quasi dimezzata rispetto a chi, invece, fa uso di sigarette con un maggiore contenuto di catrame e nicotina. Gli studiosi statunitensi, guidati da Hilary Tindle, sono giunti a questa conclusione dopo aver preso in esame le abitudini di oltre 12mila tabagisti.Proprio le sigarette "light", di solito preferite dalle donne, oltre a provocare gli stessi danni causati delle bionde più pesanti, rendono quindi più complicata l’uscita dal tabagismo. E’ poi la stessa dottoressa Tindle a ribadire la bontà della scelta europea di vietare le definizioni come "light", tuttora in uso, invece, negli Stati Uniti.

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