Sigarette radioattive? Spunta il polonio 210

Ciò che fa rabbrividire è il fatto che non si tratti di una nuova scoperta, ma del sequestro, dell’analisi e della pubblicazione di alcuni documenti risalenti agli anni ’40 e mai pubblicati, conservati per anni negli archivi di quella che è probabilmente la più grande azienda produttrice di sigarette.Secondo quanto rivelato sul numero di settembre della rivista medica in un articolo dal titolo "Waking a Sleeping Giant: The Tobacco Industry’s Response to the Polonium-210 Issue" (Monique E. Muggli, MPH, Jon O. Ebbert, MD, Channing Robertson, PhD and Richard D. Hurt, MD), negli anni i ricercatori delle aziende di tabacco avrebbero fatto di tutto pur di neutralizzare Polonio 210 presente nelle bionde, senza però ottenere risultati significativi.Per dovere di cronaca, un portavoce della British American Tabacco si è affrettato a chiarire che il Polonio 210 è presente in piccole quantità in tutti gli alimenti e che la sua presenza nelle sigarette, che in fin dei conti sono ottenute dalla pianta del tabacco, risulta ovvia. Sempre lo stesso portavoce ha inoltre detto che diverse ricerche pubbliche ne hanno testimoniato la presenza nelle bionde. Con ogni probabilità, dopo "Catrame", "Nicotina" e "CO" presto troveremo anche la dicitura "Polonio 210" con relativa quantità!

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