Sim-lock: la parola al Garante

Se Vodafone, per voce dell’AD Pietro Guindani, dice di accogliere positivamente l’avvio della procedura di consultazione a partire da tale posizione, assai più intransigente è invece l’associazione "Movimento Difesa del Cittadino". Secondo MDC, infatti, "In tal modo si entra nella libertà di scelta dell’utente". Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, non sembra quindi voler scendere a compromessi sulla libertà dei consumatori ed afferma: "Quello che è importante, e che l’Autorità deve pretendere da ogni gestore, è che le clausole contrattuali siano chiare e trasparenti e che ogni gestore offra una pluralità di possibilità agli utenti". Non si discute quindi la possibilità di adottare la tecnologia "sim-lock", ma si richiede maggiore chiarezza. Longo evidenzia: "Questi (i clienti) poi potranno essere liberi di vincolarsi per 1-2 anni da un gestore in cambio di costi più bassi. Una decisione diversa da parte dell’Autorità invece creerebbe ostacoli ad una maggiore diffusione della più innovativa tecnologia, l’UMTS, che a quel punto diventerebbe accessibile soltanto agli utenti più facoltosi". Quello che il presidente di
MDC vuole sottolineare con fermezza è, inoltre, che l’Autorità non si è espressa a proposito della portabilità del credito residuo, "la cui mancata regolamentazione – dichiara Longo – costituisce un limite alla libertà di scelta degli utenti che volessero cambiare gestore". La palla passa ora all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiamata a soddisfare le richieste di tutte le parti…. cosa non facile.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Sim-lock: la parola al Garante