Sirchia: spot tra cause obesità.

Intervenuto a Roma durante il convegno per la presentazione dell’indagine sulla prima colazione degli italiani, condotta dall’Eurisko per l’Associazione delle Industrie Dolciarie Italiane (Aidi), Sirchia si è mostrato molto critico verso la pubblicità dei cibi in Tv. Secondo il ministro, il fatto che i bambini vengano spesso lasciati soli davanti alla televisione, quindi agli spot, può condizionare le abitudini alimentari degli stessi. Questa potrebbe rappresentare una delle cause dell’elevato tasso di obesità infantile in Italia, per un problema che riguarda, molto da vicino, anche gli adulti. Sottolineando che è tuttora in corso un sondaggio europeo per comprendere le abitudini alimentari dei cittadini, Sirchia ha inoltre auspicato un “codice di comportamento” sulla pubblicità, nonché un coretto uso della stessa da parte di aziende e pubblicitari impegnati nel settore alimentare. Quella di Sirchia non è tuttavia un’accusa, ma un semplice richiamo ad un uso più corretto dei mezzi di comunicazione, in modo tale da salvaguardare la salute dei cittadini. Sempre il ministro della Salute ha dichiarato poi di comprendere le logiche di mercato delle aziende di settore e la loro importanza per l’economia del paese, pur auspicando un “difficile compromesso, incentrato sul piano etico” che permetta di avere spot meno pressanti ed etichette che rechino indicazioni chiare sui valori nutrizionali dei prodotti.

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