Snocap per la musica indipendente

Le canzoni saranno infatti contraddistinte da un codice “identificativo” che permetterà di controllare il numero di downloads e, al contempo, di verificare che i brani non vengano distribuiti in modo non autorizzato. Con il servizio dedicato alla musica indipendente, Fanning completa così un archivio già vasto che comprende i brani di tre grandi major come Universal Music Group, Sony BMG ed EMI Group. Il prossimo, e mai nascosto, obiettivo del papà di Napster è ora quello di disporre degli archivi musicali di un’altra big dell’industria musicale: la Warner Music Group. Anche TVT e Rykodisc, tra le più note etichette indipendenti, hanno già deciso di fornire i propri brani a Snocap, candidando la nuova creatura di Fanning ad un ruolo di primo piano nel mondo del file sharing legale via Internet. Da Snocap fanno intanto sapere che in futuro anche importanti servizi di p2p come Kazaa e LimeWire saranno costretti ad attingere dai loro servizi, un cambiamento che consentirà alle piattaforme di “scambio file” di rientrare nella legalità e di trarre profitto dai downloads generati. Per il momento però, un solo servizio dedicato al p2p ha aderito al programma Snocap, anche se Fanning non ha nascosto che esistono “altre trattative ben avviate”.

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