Sonno: più dormi, meglio studi

Se il sonno è agitato, di durata insufficiente, o addirittura si soffre di insonnia, il rendimento scolastico ne risente inevitabilmente, con problemi che riguardano, più in generale, varie abilità neurocognitive. Per giungere a questa conclusione, il professor Howard Taras ha preso in esame una ventina di ricerche dedicate al rapporto tra disturbi del sonno e capacità di apprendimento. Secondo l’esperto, molti bambini, pur avendo bisogno di dormire almeno nove ore, spesso riposano molto meno, con conseguenti problemi a scuola.

In questo caso, una più ferrea disciplina applicata dai genitori stessi, potrebbe da sola risolvere la maggior parte dei problemi scolastici dei propri figli. Nel caso di disturbi del sonno più o meno gravi, l’intervento di un medico può comunque contribuire al miglioramento del rendimento dei ragazzi. Problemi di respirazione notturna, così come difficoltà ad addormentarsi, frequenza dei risvegli e sonnambulismo, possono essere affrontati e in parte risolti dalla medicina moderna. Una volta risolti o alleviati questi disturbi, oltre alla qualità della vita dei bambini, anche le pagelle potrebbero tornare a far sorridere. A questo punto, anche per i più grandicelli, viene spontaneo chiedersi se valga la pena o meno passare notti in bianco sopra i libri…

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Sonno: più dormi, meglio studi