Sony acquista la Metro Goldwyn Mayer

Nei dettagli, l’operazione ha visto Sony pagare la cifra di 12 dollari per ciascuna azione della Mgm (2,94 miliardi totali) e, nel contempo, la multinazionale giaponese dell’elettronica e dell’intrattenimento si è fatta carico dei film in produzione e dei debiti accumulati della precedente gestione MGM, pari a 1,9 miliardi di dollari. Si calcola che con questa operazione, la prima firmata da Howard Stringer, Sony arriverà a controllare quasi la metà dell’attuale mercato cinematografico, composto da box-office, Dvd e diritti legati a Tv e Internet. Con l’acquisizione di MGM, Sony sembra quindi puntare forte sul mercato dei contenuti, aprendo la strada ad una nuova strategia societaria che verrà svelata nei dettagli solo nei prossimi mesi, in quanto Sony non ha ancora comunicato i propri piani per il futuro della gloriosa “Metro Goldwyn Mayer”. Con questa operazione, Sony entra in possesso del vasto archivio MGM, ricco di titoli che hanno fatto la storia del cinema sin dal lontano 1939, quando la “studio del leone” dominava con il 22% degli incassi totali USA. Tra alti e bassi, “Metro Goldwyn Mayer” trovò una vera rivoluzione nel 1969, quando la proprietà passò al magnate armeno Kirk Kerkorian, il quale decise di puntare sul settore alberghiero e dei Casinò, allentando così l’impegno cinematografico. Dopo diversi passaggi di proprietà (1986 Ted Turner, 1990 ancora Kerkorian, Giancarlo Parretti, Pathe communications), nel 1996 MGM torna nelle mani di Kirk Kerkorian, fino allo scorso settembre, quando Sony cominciò l’operazione di acquisto.

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