Sophos e le minacce Web nel 2007

Secondo quanto comunicato dalla società impegnata nel settore della sicurezza informatica e nello sviluppo di soluzioni NAC, il primo semestre del 2007 è contrassegnato da un aumento delle minacce via web. Analizzando un campione di appena un milione di pagine web tra quelle bloccate da Sophos per proteggere i propri clienti da malware e contenuti indesiderati, gli esperti di Sophos hanno riscontrato che il 28,8% dei siti ospitava malware. Un ulteriore 28,0% presentava contenuti destinati agli adulti; nella maggior parte dei casi, infatti, si trattava di siti pornografici o per il gioco d’azzardo. Il 19,4% della pagine web bloccate da Sophos era costituito da pagine create dagli spammer, mentre nel 4,3% dei casi i siti presi in esame sono stati classificati come illegali perché legati alla vendita di software pirata o a truffe online (phishing). Tuttavia, dei siti web contenenti malware, solo uno su cinque era stato progettato specificamente per scopi illeciti; il restante 80% era costituito, infatti, da siti legittimi controllati dagli malintenzionati. Apache si rivela il server maggiormente colpito con il 51% dei casi, seguito da IIS 6 con il 34%, IIS 5 con il 9%, nginx con il 3% ed altri al 3%. Questo, invece, il "podio" delle maggiori minacce malware nei primi sei mesi del 2007: Mal/Iframe 49,2%, Troj/Psyme 8,3%, Troj/Fujif 7,9%. Chiudiamo col segnalare che Sophos indica nella Cina il paese dal quale arrivano i maggiori pericoli. La Cina, col 53,9%, è infatti la patria dei siti web infetti, seguita da Stati Uniti (27,2%) e Russia (4,5%).

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