Spesa online? Meno grassi, stesso prezzo

Per farle ciò, gli scienziati del George Institute for International Health hanno scelto Internet (dove i prezzi sono spesso vantaggiosi) e un campione di 497 clienti di un supermarket online, un servizio assai diffuso e utilizzato nel paese dei canguri. Svoltosi nel 2004, e pubblicato lo scorso 22 settembre sulla rivista online "PloS Clinical Trial", lo studio ha così rivelato una più che soddisfacente propensione dei consumatori all’acquisto di prodotti sani dal punto di vista nutrizionale. Al termine dello "scambio" della spesa, i clienti avevano infatti guadagnato in salute, mettendo nel carrello ben il 10% di grassi in meno.Lo studio australiano conferma quindi che, se posti di fronte al problema, i consumatori comprendono senza troppi indugi il vantaggio di una scelta consapevole tra i prodotti sani e quelli meno rispettosi della salute. Come più volte sottolineato dai singoli esperti e dalle diverse associazioni che lottano contro il continuo aumento dei casi di sovrappeso e obesità, quella che manca è dunque una corretta informazione, anche all’interno del supermercato, che miri a sensibilizzare i consumatori, creando una coscienza profonda e diffusa del problema.

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