Splendori di corte a Vigevano

Oltre a dipinti, sculture lignee, iconografie e ritratti, affreschi, arazzi, monete, bassorilievi, tutti del periodo rinascimentale, saranno esposte alcune opere di artisti di scuola leonardesca.Per la prima volta, si possono ammirare nella loro interezza i tre magnifici "Compianti" lignei lomellini (Vigevano, Gropello Cairoli – Maestro lombardo (forse Brescia) attivo tra fine XV e inizio XVI sec, Gambolò – Giovanni Angelo del Maino e Bottega, tra 1532 e 1536.), tre capolavori assoluti della scultura lignea del Rinascimento lombardo, mai presentati assieme, né in formazione completa. Tornano a Vigevano alcuni importanti frammenti ricamati in oro, finora del tutto sconosciuti, provenienti dalla cattedrale di sant’Ambrogio, presentati a fianco di altri manufatti tessili straordinari, come il paliotto del Duomo. E ancora, dipinti, codici miniati, sculture, monete, affreschi staccati provenienti da chiese e castelli della Lomellina.Il percorso si completa affiancando alla mostra in Castello la visita al Museo del Tesoro del Duomo. Nel Museo è esposto ciò che rimane del tesoro che Francesco II volle donare alla sua città natale prima di morire, prima fra tutti la grande Pace, considerata un vertice dell’arte orafa milanese del primo Cinquecento, e l’importantissimo nucleo di arazzi fiamminghi.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Splendori di corte a Vigevano