Springsteen, ad aprile Devils & Dust

Il nuovo lavoro di Springsteen arriva a distanza di due anni da “The Rising”, è tuttavia da sottolineare come due dei brani contenuti in “Devils & Dust” risalgano addirittura a 10 anni fa, si tratta di “Long time comin” e “The hitter”, proposti per la prima volta durante il tour di “The ghost of Tom Joad”(1995), ma mai pubblicati sino ad ora. Il resto delle canzoni è invece storia recente, il “Boss” ha infatti inciso il nuovo disco tra i “Thrill Hill Recording Studios” di Los Angeles e lo studio situato nel suo ranch del New Jersey, per poi terminare i lavori ai “Southern Tracks Studios” di Atlanta. Per quanto riguarda la band che accompagna Springsteen (voce e chitarra) in “Devils & Dust”, ci sono Brendan O’Brien al basso e Steve Jordan alla batteria. A spiegare il significato di “Devils & Dust” è lo stesso Bruce Springsteen: “sono individui che lottano contro i propri demoni, gente che combatte contro la propria confusione interiore, con risultati a volte positivi ed a volte tragici”. “Devils & Dust” oltre ad essere il titolo dell’album è anche il primo brano della tracklist, non si tratta però di una canzone nuova di zecca, in quanto già provata (ma mai cantata dal vivo) da “The Boss”, insieme alla sua “E Street Band”, per il tour “Vote for Change” durante la candidatura presidenziale di John Kerry. Questa la tracklist di “Devils & Dust”, paragonato da Springsteen alle sonorità di “Nebraska” e “Tom Joad” con l’aggiunta di un pizzico di country: “Devils dust”, “All the way home”, “Reno”, “Long time Comin”, “Black cowboys”, “Maria’s bed”, “Silver Palomino”, “Jesus was an only son”, “Leah”, “The hitter”, “All I’m thinkin’ about”, “Matamoras Banks”.

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