Stop ai buoni pasto, ora si paga

Sarà l’effetto della protesta lanciata dalla Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, che ha annunciato un blocco ad oltranza del sistema dei ticket restaurant. Alla base dell’insoddisfazione degli esercenti ci sarebbe l’eccessiva incidenza delle commissioni trattenute dalle società che emettono i buoni pasto. In alcuni casi, le percentuali sfiorano addirittura il 12%, una fetta decisamente cospicua degli incassi delle attività di ristorazione. Ma non basta, la Fipe lamenta anche un insostenibile ritardo nel rimborso degli stessi Ticket. Tra i primi ad aderire alla protesta segnaliamo la catena di fast food McDonald’s e l’Associazione Gastronomi, salumieri e pastai di Torino. Non è ancora possibile quantificare quante saranno le attività che smetteranno di accettare i ticket, ma, secondo la Fipe, la penalizzazione dei buoni pasto ha raggiunto un livello davvero critico. Dalla prossima settima le varie associazioni di categoria renderanno note le modalità delle adesioni alla protesta, compresi i supermercati che solitamente accettano i ticket per acquisti alimentari. L’unica cosa che al momento appare chiara è che i primi a farne le spese saranno proprio i consumatori, costretti a mandar giù anche questo amaro boccone… pagandolo.

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