Strade: incidenti sono piaga sociale

Secondo il Censis, il fenomeno degli incidenti stradali sta quindi assumendo un indice di nocività sociale "molto critico". Dalle stime, risulta poi che le persone coinvolte ammontino a 1.430.000 le quali, specie per i tamponamenti (46,6%) non denunciano neanche il fatto. Positiva, almeno in parte, l’introduzione della “patente a punti”, un buon deterrente per gli incidenti, ma che non ha migliorato alcuni comportamenti rischiosi come il superamento sovente dei limiti di velocità (33,6%), l’uso del telefonino senza auricolare (27,3%), il fumo in auto (15,7%) ed il consumo di cibo mentre si è alla guida (10,4%). per quel che riguarda le cause degli incidenti stradali, in testa c’è la stanchezza (38.8%), seguita dal mancato rispetto della segnaletica (17,1%). Il mezzo più esposto ad incidenti è quello a due ruote (31,9%), anche se è l’automobile quello coinvolto nel 81,9% dei casi. La fase post-incidente evidenzia invece una fiducia bassissima degli italiani per i periti assicurativi, mentre i vigili del fuoco rappresentano i tecnici più apprezzati. Infine, molti italiani dimostrano paura per i viaggi ferroviari, aerei e stradali, la cui sicurezza (dal 2000 al 2004) è diminuita del 28,3%.

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