Stress e pancetta: la colpa è di un ormone

NPY avrebbe infatti rivelato un’azione a livello dei nervi periferici del tessuto adiposo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, è stato effettuato sui topi e sfata una vecchia convinzione riguardo al ruolo dello stress per quanto riguarda l’accumulo di grassi. Secondo quanto illustrato dalla stessa Zukowska, infatti, lo stress non induce solamente a mangiare di più, ma porterebbe anche ad un più alto livello di assimilazione del cibo che viene ingerito. Lo stress si sarebbe infatti rivelato capace di attivare il rilascio di NPY a livello nervoso, provocando uno stimolo che porta ad un maggior accumulo di grasso.La Zukowska spiega che se raddoppiano le calorie assunte in situazione di stress, c’è anche un aumento di peso che non è doppio, bensì quadruplo. Ciò sarebbe però vero solo per alcuni individui, ovvero per coloro che sotto stress fanno registrare una maggiore produzione di NPY. In altri casi, infatti, lo stress può portare ad un aumento di Noradrenalina che invece aiuta a dimagrire. Le ricerche degli scienziati della Georgetown University cercheranno ora di chiarire ulteriori aspetti di questo meccanismo a livello nervoso.

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