Studentessa perquisita: ispezione del Ministero

La vicenda, alla quale la stampa ha dato ampio risalto, si sarebbe verificata lunedì 25 giugno, durante la giornata dedicata alla terza prova dell’Esame di Stato 2007. Secondo quanto riferito dalla famiglia della ragazza al quotidiano Repubblica, due professoresse avrebbero infatti costretto la giovane "a sollevarsi la maglietta e perfino il reggiseno". Al termine della perquisizione, dalla quale non sarebbe peraltro risultato alcun cellulare, la ragazza è tornata in classe ed ha ripreso l’esame solo dopo che i compagni l’hanno invitata a non abbandonare la prova.Secondo le prime notizie, a dare il via libera all’umiliante episodio sarebbe stato il presidente della commissione esaminatrice in seguito ad alcune voci secondo cui la stessa ragazza aveva sostenuto, nei giorni precedenti l’episodio, la prova di matematica proprio con l’ausilio di un telefonino. Sarà ora l’indagine del Ministero a chiarire i risvolti di questa vicenda arrivata proprio nell’anno della "guerra aperta" ai dispositivi elettronici alla maturità.

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