Succo d’arancia: speculazioni e prezzi alle stelle

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che l’andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è sempre più fortemente condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli dei metalli preziosi come l’oro fino alle materie prime agricole.Dopo la ripresa delle quotazioni del grano durante l’estate, il massimo da due anni raggiunto la scorsa settimana per il granoturco e il record da 15 anni toccato dal cotone è dunque la volta del succo di arancia. "Garantire la stabilità dei prezzi in un mercato a domanda rigida come quello alimentare – secondo la Coldiretti – è un obiettivo di interesse pubblico che va sostenuto con l’introduzione di interventi di mercato innovativi come le assicurazioni sul reddito nell’ambito della riforma di mercato della politica agricola comune"."Le speculazioni sul prezioso agrume rese famose dal film ‘Una poltrona per due’ con Eddie Murphy vengono giustificate – sottolinea la Coldiretti – da un forte ridimensionamento delle stime di produzione in Brasile a causa della siccità mentre i raccolti di arance della Florida si trovano al livello più basso degli ultimi dieci anni a causa dell’insolita ondata di gelo che ha interessato lo Stato durante l’inverno".Il succo di arancia proveniente dal continente americano viene importato in grande quantità anche in Europa e in Italia dove spesso viene "spacciato" come Made in Italy nei succhi in vendita sul mercato, perché, denuncia la Coldiretti, sulle etichette non è obbligatorio indicare la provenienza del succo ma solo lo stabilimento di confezionamento."Una situazione che – conclude la Coldiretti – mette a rischio la produzione nazionale, con le arance che sono sottopagate al di sotto dei costi di produzione con l’effetto che negli ultimi dieci anni le piantagioni si sono ridotte del 34%".

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