Supply and Demand, il ritorno di Amos Lee

Si va dall’emozionante "Long Line of Pain" al brano che da titolo all’album "Supply and Demand", caratterizzata da una miscela country-r&b, questo nuovo album è ricco di canzoni magistralmente scritte, armonie ben suonate ad accattivanti vocalizzi. A differenza di quanto spesso accade, per il suo secondo album, Amos Lee ha scelto di affidarsi al produttore Barrie Maguire, già con lui nel 2002 per le prime esperienze in studio.Al termine delle registrazioni, effettuate tra Philadelphia e Los Angeles, lo stesso Lee ha svelato che la maggior parte del materiale di "Supply and Demand" è stato scritto nel camerino prima dei concerti, sul palco durante le prove o in una stanza di hotel, in quanto Lee e la sua band ha trascorso gran parte degli ultimi tre anni in tour. Inevitabili quindi le influenze degli artisti che il giovane ha incontrato "on the road", da Bob Dylan a Paul Simon, fino a Merle Haggard e John Prine. "Quando personaggi di quel calibro sono seduti a tavola – racconta Lee – qualche volta non osi nemmeno toccare la forchetta, ma ci siamo presentati ogni sera sul palco con le nostre canzoni al meglio che potevamo, e per la maggior parte delle volte ci siamo divertiti a farlo".Questa la tracklist di "Supply and Demand": Shout out Loud; Sympathize; Freedom; Careless; Skipping Stone; Supply and Demand; Sweet Pea; Night Train; Souther Girl; Wind; Long Line of Pain.

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