Tata Nano: l’arrivo in Europa è possibile

Siamo ancora allo stadio delle indiscrezioni, ma la grande attenzione suscitata dalla "People’s Car" (la macchina del popolo) in questi mesi, potrebbe far sì che Fiat colga questa grande occasione. Non mancherebbero, però ostacoli all’operazione. Innanzitutto, Ratan N.Tata ha già dichiarato che Nano è stata concepita anche in vista di una futura espansione in altri mercati, ma che questo non avverrà prima di aver soddisfatto la domanda interna. Un altro fattore di intralcio è poi costituito dalle aspre polemiche scatenatesi in India dove gli operai hanno manifestato per i salari troppo bassi che il costruttore di automobile avrebbe fissato per coloro che lavorano alla nuova automobile di Tata. Data la sempre crescente sensibilità occidentale al problema, proteste ed eventuali boicottaggi, che andrebbero a coinvolgere anche l’importatore italiano, non sono poi così impensabili.

Non resta comunque che attendere gli sviluppi futuri della vicenda. Intanto, ricordiamo che Tata Nano, il cui nome si riferisce alla nanotecnologia (small car, hi tech), è stata sviluppata per essere conformata, con poche modifiche, alle normative europee in materia di emissioni e crash test. Il motore posteriore 2 cilindri, 623 cm3, è già Euro4 e la carrozzeria è monoscocca, interamente metallica.

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