Telecom Italia: idrogeno per le centrali

Per ora situate nella provincia di Trento, le centrali a idrogeno diventeranno circa 100 entro il 2007, per un progetto che ha come scopo quello di ridurre gli impatti ambientali. Le strutture che già utilizzano la fonte di energia alternativa sono quelle di Vezzano, Calavino e Mattarello che, attraverso il sistema a idrogeno, costituito da celle a combustibile (fuel cells), riescono a garantire energia elettrica in caso di black out, facendo reagire l’idrogeno con l’ossigeno presente nell’aria. L’importanza dell’idrogeno consiste nel fatto che, in assenza di processi di combustione, non vengono emessi fumi né prodotti residui nocivi dal momento che la reazione dell’idrogeno con l’ossigeno produce solo acqua. Con il via alle tre centrali che utilizzano l’idrogeno, Telecom Italia prosegue il cammino intrapreso nel 2002 con l’adesione al Global Compact, il patto lanciato dalle Nazioni Unite per promuovere, tra gli altri obiettivi, la tutela dell’ambiente, incoraggiando lo sviluppo e la diffusione di tecnologie eco compatibili.

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