Tempel 1: astrologa cita la Nasa per danni

Iniziamo con ordine. Alle 7.52, ora italiana, si conclude la missione “Deep Impact”. Una capsula-proiettile (grande come una lavatrice) lanciata dalla NASA si va ad infrangere a una velocità di 37.000 km/h contro una cometa, l’ormai famosa Temple1. Scopo della missione: rivelare la composizione interna delle comete. Mentre il mondo esulta per un esperimento che potrebbe chiarire molti lati ancora oscuri di questi corpi celesti, si alza però una voce controcorrente. E’ quella di Marina Bai, un’astrologa russa che sostiene: “L’esplosione cambierà in parte l’orbita della cometa, sconvolgendo quello che è il mio oroscopo”. Le parole della paragnosta, riportate dal giornale russo Izvestia, farebbero parte della documentazione che la Bai ha consegnato ai propri legali per una richiesta di risarcimento danni contro la NASA. A quanto pare, non si tratta di uno scherzo, in quanto una portavoce di una corte del distretto di Mosca avrebbe confermato l’iniziativa legale intrapresa dall’astrologa. La richiesta? Ben 300 milioni di dollari. Per l’ente spaziale americano si prospetta una nuova missione, questa volta però, molto più terrena.

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