Tempo di picnic, meglio se ecosostenibile

"Si tratta di suggerimenti che – sottolinea la Coldiretti – assumono particolare rilevanza con l’affermarsi in Italia della "microvacanza" (quella da 1 a 3 notti fuori casa), che nel 2008 ha effettuato per la prima volta il "sorpasso" sulla vacanza tradizionale (4 notti e più)".Utilizzare prodotti di stagione, se disponibili anche biologici, e a km zero, acquistare direttamente in azienda i cibi da consumare in campagna, usare piatti e bicchieri biodegradabili, evitando la plastica, ma anche utilizzare gli avanzi per produrre dell’ottimo concime per piante e fiori casalinghi, sono alcuni dei comportamenti che contribuiscono a rendere il pic nic più sostenibile dal punto di vista ecologico ed energetico.Ma anche scegliere alimenti sfusi invece che confezionati, "tagliando" gli imballaggi, utilizzare tovagliette di carta riciclata invece che di stoffa, risparmiando così l’utilizzo di detersivi, aiuta a tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra.I consigli per il picnic ecosostenibile:- Acquistare i prodotti che verranno consumati direttamente nelle aziende agricole del luogo dove si va a fare il picnic in modo da avere alimenti di qualità, anche biologici, freschi e al giusto prezzo.- Privilegiare la scelta di frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la loro conservazione e – sottolinea la Coldiretti – il loro trasporto da paesi lontani.-Scegliere alimenti sfusi invece che confezionati, "tagliando" così gli imballaggi che pesano sull’ambiente.- Utilizzare prodotti a km zero, che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola. – Usare piatti e bicchieri biodegradabili, che consentono di evitare l’uso delle stoviglie tradizionali senza dover ricorrere a quelle di plastica che impiega oltre duecento anni per scomparire dal terreno.- Usare tovagliette di carta riciclata invece che di stoffa, risparmiando così l’utilizzo di detersivi.- Non abbandonare i rifiuti prodotti sul posto ma – consiglia la Coldiretti – dividerli per la raccolta differenziata e utilizzare il materiale organico per la produzione di fertilizzanti.- Non gettare mai – afferma la Coldiretti – mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e verificare che la marmitta dell’automobile non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.- Evitare di raccogliere o di danneggiare fiori o piante spontanee che rappresentano un contributo alla biodiversità.- Scegliere una località non troppo lontano dal luogo di residenza dove spesso si scoprono bellezze inaspettate consente di ridurre l’inquinamento dovuto ai trasporti.

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