Terremoto sulla costa anconetana: cade in spiaggia una parte del monte Conero

mappa

Durante le due scosse di terremoto che hanno colpito la costa anconetana nella mattinata del 22 agosto, a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, un grosso blocco di calcare si è staccato dalla parete rocciosa del complesso del Monte Conero ed è franato in una zona fra la Spiaggia Gigli e i Lavi di Sirolo. Quella zona della spiaggia era fortunatamente stata interdetta all’ ingresso dei turisti e alla balneazione perché la parete di roccia era già considerata pericolosa. Questa precauzione ha impedito che vi fossero vittime, anche se per qualche ora si è temuto per la vita di alcuni turisti che non erano stati prontamente rintracciati e si temeva potessero trovarsi nella zona dei crolli.

Un’ altra frana si è verificata, poi,sopra la spiaggia di Portonovo in una zona molto frequentata dai turisti. Alcune parti della  parete rocciosa della falesia del Trave sono precipitate sulla spiaggia e in mare. Anche in questo caso il crollo è avvenuto in un punto che era stato interdetto alla sosta, alla balneazione e alla navigazione perché considerata a rischio frane e non ha fatto vittime.

Il fumo di polvere e acqua sollevato dal primo crollo è stato visto e fotografato dai turisti che si trovavano sulla spiaggia di Numana e in altre zone della costa anconetana che le hanno immediatamente pubblicate su Facebook.

Nonostante oggi sulla costa anconetana sia tornata la tranquillità , e le scosse di assestamento siano sempre più deboli e rarefatte, il sindaco di Siroli ha preferito evacuare la spiaggia delle Due Sorelle, proprio di fronte ai due famosi faraglioni, impedendo anche l’attracco di imbarcazioni davanti all’arenile, mantenendo i divieti fino a che non saranno completate tutte le verifiche di sicurezza da parte dei tecnici della protezione civile e dei vigili del fuoco.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Terremoto sulla costa anconetana: cade in spiaggia una parte del monte Conero