Test antidroga? Obbligatori in parlamento

In risposta alle polemiche nate dall’annunciata inchiesta di Italia 1, Pier Ferdinando Casini ha infatti sottolineato il diritto degli italiani a sapere se deputati e senatori siano o meno tossicodipendenti. L’ex presidente della Camera ha così formulato una proposta per sottoporre tutti i parlamentari a rigorosi test antidroga, nel contesto di un’iniziativa seria e non di inchieste giornalistiche. Nei prossimi giorni, Casini depositerà una proposta di legge per una verifica ufficiale, seria e credibile. I dati raccolti dalle Iene, peraltro scientificamente poco dimostrabili, potrebbero quindi trasformarsi in un valido stimolo per una riflessione ben più ampia. Niente "caccia al tesoro" quindi, alla ricerca dei presunti colpevoli, ma un’azione di coraggio, che possa rispondere alla crisi di credibilità delle istituzioni. Secondo Casini, il caso delle Iene ha infatti "prodotto un’immagine desolante del Parlamento" e mai come ora è necessario far chiarezza. Al momento non rimane che attendere per sapere se la proposta verrà accettata dalla maggioranza del parlamento e scoprire quali saranno le modalità dei test antidroga, procedure che dovranno essere messe a punto da medici ed esperti.

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